Anglo-Italian Financial Services Dialogue

Dal Nuovo Anglo-Italian Financial Services Dialogue

spinta a occupazione e crescita in Europa

27 Ottobre 2014 – La Federazione Banche Assicurazioni e Finanza (FeBAF) e TheCityUK, che rappresenta l’industria finanziaria britannica e i suoi servizi collegati, hanno lanciato l’Anglo-Italian Financial Services Dialogue (AIFSD), una collaborazione ad ampio raggio tra servizi finanziari inglesi ed italiani. Come forum dell’industria finanziaria, il Dialogo intende contribuire in maniera significativa all’agenda europea del’occupazione e della crescita economica.

Chris Cummings, Chief Executive di TheCityUK, ha affermato: “I settori finanziari inglese e italiano condividono molti interessi strategici e l’istituzione di una partnership efficace ed operativa tra i due comparti non potrebbe essere più opportuna. Sotto la co-presidenza di Mark Garvin (JP Morgan) e Innocenzo Cipolletta (UBS Italy) ci auguriamo vivamente di fornire un contributo positivo all’agenda europea su occupazione e crescita durante ed oltre il semestre italiano”.

Paolo Garonna, Segretario Generale della FeBAF, ha rilevato: “Abbiamo bisogno di un salto in avanti nelle politiche europee: il rilancio degli investimenti nell’Unione dei Mercati dei Capitali sarà un test importante. I sistemi finanziari italiano ed inglese sono impegnati in un processo di modernizzazione e riforma, rafforzando il ruolo degli investitori istituzionali e offrendo nuove fonti di finanziamento, specialmente alle PMI.  Anche policy maker e regolatori dovranno fare la loro parte”.

Il Dialogo ha sottolineato specificamente le seguenti raccomandazioni di policy come quelle che potranno contribuire in maniera più efficace all’agenda italiana del semestre su occupazione e crescita. Queste raccomandazioni sono state presentate in una lettera al Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi.

Policy 1: Assicurare un’efficace Unione dei Mercati dei Capitali

1. Lo sviluppo e l’integrazione di un’Unione dei Mercati dei Capitali ha il potenziale per facilitare la formazione di capitali e sostenere così l’occupazione, la crescita e lo sviluppo industriale. Un’Unione del genere può essere costruita con tutti i 28 Stati membri e il suo perseguimento è coerente con la concorrenza globale, la stabilità finanziaria, la protezione dell’investitore e l’integrità dei mercati.

Policies 2-3: Cartolarizzazioni e PMI

2. L’importante ruolo e le competenze delle banche nel mercato delle cartolarizzazioni devono essere riconosciuti e sostenuti. Inoltre, il ruolo potenziale di settori come le assicurazioni non dovrebbe essere scoraggiato. Le banche e le assicurazioni che investono in cartolarizzazioni potrebbero essere soggette a norme ricalibrate sul rischio-ponderato di tali attività nel quadro del Comitato di Basilea del dicembre 2013 e delle attuali bozze di atti delegati di Solvency II.

3. I Policy maker possono sostenere gli sforzi per facilitare questo mercato con una maggior condivisione delle informazioni sui crediti attraverso le banche dati.

Policies 4-5: Investimenti di lungo termine nelle infrastrutture

4. L’Unione Europea e le Istituzioni nazionali possono facilitare un ambiente più favorevole agli investitori di lungo termine in infrastrutture sviluppando best practice atte a considerare gli asset infrastrutturali come una singola asset class.

5. Lavorare per una maggior promozione e protezione di flussi di capitali trans-frontalieri, in particolare gli investimenti diretti dall’estero (IDE), può indurre policy maker europei e nazionali a promuovere l’Unione dei Mercati dei Capitali e una più ampia adozione degli standard internazionali esistenti all’interno della UE.

AIFSD Discussion Paper 2014 – Finance for jobs, growth and infrastructure in the EU

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