3^ Conferenza Mondiale dell’ONU sulla Riduzione dei Rischi da Disastri

3^ Conferenza Mondiale dell’ONU sulla Riduzione dei Rischi da Disastri

Dal 14 al 18 marzo si terrà a Sendai in Giappone la terza conferenza mondiale dell’ONU sulla Riduzione dei Rischi da Disastri, ove i Governi dei Paesi aderenti all’ONU firmeranno la nuova Hyogo framework for Action (c.d. “post-2015 Hyogo framework for Action”) sulla riduzione dei Rischi da Disastri a livello mondiale (www.wcdrr.org).

La United Nations International Strategy for Disaster Risk Reduction (UNISDR) è un Programma strategico delle Nazioni Unite, adottato dagli stati membri nel 2000, con lo scopo di guidare e coordinare gli sforzi di una vasto insieme di soggetti al fine di raggiungere l’obiettivo di una sostanziale riduzione delle perdite causate da disastri e di costruire “nazioni e comunità resilienti”, cioè capaci di rispondere efficacemente al problema, come condizione essenziale per uno sviluppo sostenibile.

UNISDR funziona anche come punto focale per la implementazione della “Hyogo Framework for Action” (HFA), un piano di azione decennale adottato nel 2005 da 168 governi per la protezione contro i disastri. Per raggiungere questo comune obiettivo, UNISDR lavora con una pluralità di soggetti, Stati, organizzazioni intergovernative e non, istituzioni finanziarie, enti tecnici, settore privato e società civile.

Sul sito della Conferenza sono disponibili il programma e tutti i documenti, inclusa la bozza della nuova Hyogo Framework for Action.

La Private Sector Partnership per la riduzione dei rischi da disastri (PSP – DRR)

Nell’ambito dell’UNISDR, per coinvolgere maggiormente il settore privato nelle iniziative sulla DRR, è stata creata la Private Sector Partnership per la riduzione dei rischi da disastri (PSP – DRR), un gruppo che conta ad oggi 92 membri di 36 diversi paesi e settori, cui FeBAF ha aderito nel 2014 (http://www.unisdr.org/partners/private-sector).

Sul sito della Conferenza Mondiale è disponibile il Committment volontario della PSP – DRR, che descrive come i membri intendono implementare nei prossimi 10-20 anni sotto la HFA2 le seguenti cinque “Visioni” del settore privato per un futuro resiliente:

Visione 1: rafforzamento del ruolo delle partnership pubblico-privato (PPP, Public-Private-Partnership) e delle piattaforme per la collaborazione, sia a livello locale che nazionale.

Visione 2: la resilienza nel settore delle costruzioni sia guidata da un settore pubblico che innalzi gli standard minimi, e consenta al settore privato di impegnarsi volontaristicamente per il raggiungimento di standard ottimali.

Visione 3: tutte le decisioni riguardanti gli investimenti finanziari e la loro contabilizzazione, sia pubblici che privati, divengano risk sensitive.

Visione 4: ogni soggetto, sia pubblico che privato, si comporti in maniera sensibile alla resilienza e volta a creare un ciclo positivo di rafforzamento.

Visione 5: la identificazione e disclosure dei rischi, e un risk management proattivo diventino pratica standard.